inviato da: monica Letto 1.124 volte
Al 13° posto
in questo momento con 11 voti.
Hanno votato in 10 giorni 3 amici (1 donna e 2 uomini).
Oltre a coordinare il personale e il lavoro di una comunità che ospita ragazzi dai sette ai diciotto anni, ragazzi che il tribunale ha tolto alle famiglie, faccio anche l'insegnante di lettere al liceo nella mia città, Oristano. Quest'anno sono stata scelta con altre due colleghe e un collega uomo di accompagnare i ragazzi dell'ultimo anno per la classica gita d'istruzione. Tappa: Venezia con forse una fugace visita oltre confine. I preparativi non hanno avuto intoppi ma, come capita spesso in questi casi, non si fa il conto con imprevisti scioperi del personale degli aeroporti in concomitanza con agitazioni nelle ferrovie. Così ci siamo ritrovati sul volo Cagliari Bologna per poi proseguire in treno fino a Venezia. Il viaggio aereo è filato abbastanza liscio. Alla stazione ferroviaria di Bologna sono cominciate le anomalie; tre ore di attesa per soppressione di alcuni treni e ritardi. Nell'attesa non è successo nulla di particolare, tranne qualche scocciatore che ha provato a attaccar bottone ma senza risultato. Come capivo che volevano cominciare un discorso, mi mettevo a controllare gli alunni e la situazione per dissuadere colui che mi importunava. Un tizio però, basso, leggermente più basso dei miei 165 centimetri, tarchiato, un po' pelato, è riuscito ad attrarre la mia attenzione. Mi si è avvicinato e ha detto, Voi siete del liceo di Oristano, A quelle parole mi aspettavo un viso conosciuto, ma quello non mi ricordava nessuno; ha continuato: un po' anzianotta come alunna, ho risposto sono un'insegnante e lui: - Però! Magari ci fossero state insegnanti così quando frequentavo io. Avrei studiato eccome, facendomi dare lezioni private da una come te. Ciao bella, ci vediamo sul treno. Quelle parole non mi facevano presagire niente di buono anche perché accompagnate da una inaspettata e sonora pacca sul sedere che il tizio mi ha dato stringendomi e palpandomi un po' la natica come a volerla soppesare, prima di allontanarsi guardandomi in faccia e esclamando un SI! Mani dappertutto. E quello che sentivo mentre finalmente una folla che a me pareva oceanica, cercava di infilarsi su quel treno. Intanto mani si erano infilate anche tra le mie cosce avendo buon gioco tra spintoni urla e confusione per conquistarsi un posto sul treno. Ero certa che tra quelle mani vi fossero anche quelle di alcuni miei alunni. Era già successo che durante alcune serate in pizzeria organizzate dalle classi dell’ultimo anno qualche mano abbia conosciuto meglio il mio corpo, ma non più di qualche tastatina su natiche e cosce (ho natiche un po’ grosse). In quell’occasione invece mentre salivamo in quel treno, il tempo affinché le mani potessero “studiarmi” bene c’era tutto ed anche per questo che l’effetto è stato quello di procurarmi l’eccitazione. Sentivo tra le gambe un certo calore svilupparsi mentre sicuramente le labbra della mia figa cominciavano a gonfiarsi (sono abbastanza sensibile) quella mano tra le mie cosce sicuramente si accorgeva del calore che le mie cosce stavano sprigionando. Guardandomi attorno vedevo teste, corpi, confusione ma guardando meglio ho notato una nostra alunna, delle mani la tenevano per i fianchi, le mani erano di un uomo che le stava dietro sicuramente col cazzo incollato alle natiche di lei che non poteva (o non voleva?) fare altro se non subire quegli assalti. Lo immaginavo, duro e grosso che si godeva la morbidezza di quelle chiappe femminili. La studentessa era una delle più grandi, 18annni appena fatti, un corpo da donna ormai sviluppata, una delle più procaci tanto che
molti studenti ci provavano parecchio e alle mie orecchie erano giunti dei commenti su cosa le avrebbero fatto se l’avessero avuta sola tra le mani. Avevo origliato anche in un discorso su questo tema fatto tra alcuni studenti e il bidello della scuola. La notte mentre facevo l’amore con mio marito, immaginavo la scena della studentessa nuda nel bagno della palestra, dove non va quasi mai nessuno, che soddisfaceva i tre ragazzi e il bidello, i quali a turno, entravano in quel bagno ripetutamente. Quando con mio marito abbiamo finito lui mi ha detto che mi aveva trovato più calda ed eccitata del solito, io gli ho detto che avevo particolare voglia di lui, ma non gli ho certo confessato quell’immagine a cui stavo pensando mentre mi scopava. Conoscendolo mi avrebbe presa per pazza. Chissà cosa sarebbe successo. Finalmente sul treno, impossibile sperare di trovare posto a sedere, quindi in piedi vicino alla porta d’ingresso. I sedili retrattili del ballatoio occupati da dei ragazzini della nostra scuola e io in piedi praticamente con la pancia appiccicata alla spalla del ragazzo seduto. Da dietro cominciavo a sentire delle spinte insistenti, fino ad accorgermi che una mano mi si poggiava sulla natica destra e contemporaneamente un pene spingeva quasi proprio al centro delle chiappe. Ciao te l’avevo detto che ci saremo rivisto sul treno. Era lui, l’uomo della stazione, era dietro di me che poteva godersi il mio culo e le mie cosce che palpava senza che nessuno potesse accorgersi di nulla. Io non osavo protestare, immaginatevi i miei alunni. No! Che vergogna, Subivo. Subivo anche le spinte del suo bacino che mi incollavano sempre di più il cazzo alle natiche così da farmi andare sempre di più addosso al ragazzo seduto e che se girava la faccia, si ritrovava proprio di fronte la mia pancia, mentre la figa era all’altezza dell’osso della sua spalla e a volte gli poggiava sopra sentendo il duro. Che situazione! Probabilmente i suoi pantaloni erano abbastanza larghi da potergli permettere, con la mano infilata in tasca, di sistemarsi l’uccello affinché la cappella puntasse proprio tra le mie cosce, sulle labbra della figa. Certo non poteva penetrarmi, ma me lo faceva sentire eccome, tanto che lo sentivo tra le cosce che stringevo precauzionalmente aumentando forse così in lui la voglia. Imprigionandogli il glande. Con la sua faccia che arrivava giusto all’altezza della mia nuca, avvicinava le labbra al mio orecchio sussurrandomi quanto gli piacesse la morbidezza delle mie natiche e come sentiva che mi stavo scaldando. Poi sempre sussurrandomi nell’orecchio: -Senti dove te lo sto piazzando? Se fossi stata con la gonna te l’avrei sollevata, avrei spostato l’elastico delle mutandine e ti avrei scopata tra la folla, ma per ora mi accontento di venirti tra le cosce tanto sento che anche tu stai per venire seduta sul mio uccello, con le labbra della tua figa appoggiate sulla mia cappella, Scommetto che le hai gonfie da come sei eccitata, Dai lasciati andare vieniii dai vieniiii. Morivo di vergogna, mi aveva eccitato da morire Non ho più potuto resistere. Mi sono lasciata andare ad un orgasmo, cercando di controllarmi e contenermi, Nonostante i pantaloni ho sentito i fiotti del suo sperma si era scaricato le palle tra le mie cosce. Fortunatamente tra quella confusione nessuno si è accorto, tranne forse il ragazzo seduto con la faccia a pochi centimetro da ciò che stava accadendo ma che io con le cosce strette e con la giacca tenuta in mano sul davanti coprivo, o credevo di coprire.
Continua
Se ritieni questo racconto offensivo della dignità altrui, discriminatorio o abbia contenuti non legali segnalalo subito!
Scarica o vedi GRATIS direttamente sul tuo cellulare i video porno di
Nutilla. Digita sul broswer del tuo cellulare: http://www.nutilla.com/mobile/video.htm ...e buona visione!!!
;-)
SMSsaggeria
Invia anche tu un sms al 320
2043297 facendo precedere il testo dal codice 7026.
Sarà subito online! ATTENZIONE non è consentito inserire num. di telefono di
persone non consenzienti. I numeri dei mittenti rimangono a disposizione delle
Forze dell'Ordine. Tutti i messaggi che contengono num. di telefono diversi
dal mittente vengono eliminati.
E' arrivata
la nuova grande community dove tante persone cercano amici, amore o sesso
e forse stanno cercando proprio Te! Cosa aspetti iscriviti subito.
E' gratis!!!
è la concorrente in testa in questo momento con voti.
messaggi di single, coppie, ecc. L'ultimo
messaggio :
licia sexy
Licia trav in privato,sexy, minidotata, cicciottella,pul ita e sana come un pesce ,disoccupata cerca lavoro come badante o per pulizie domestiche.Sono fantastica ai fornelli.Si prega di considerare il reale bisogno ...